“L’aumento delle esecuzioni capitali in Iran, che ha raggiunto livelli senza precedenti con 2159 casi registrati nel 2025, rappresenta una deriva profondamente preoccupante sul piano dei diritti umani e dello Stato di diritto. È un dato che deve suscitare una ferma e unanime condanna da parte della comunità internazionale, senza ambiguità né silenzi né strumentalizzazioni. L’uso crescente della pena di morte come strumento di repressione, anche in relazione a dinamiche politiche interne e a fasi di tensione internazionale, è incompatibile con i principi fondamentali di dignità della persona e di giustizia”. Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito.
Esecuzioni capitali a livelli senza precedenti
“La comunità internazionale deve dimostrare una sensibilità concreta e costante su quanto sta accadendo, rafforzando il proprio impegno diplomatico e multilaterale per fermare questa spirale. Al di là della doverosa centralità delle preoccupazioni legate alla sicurezza e alla stabilità dello Stretto di Hormuz e degli equilibri energetici globali, non possiamo mai permetterci di perdere lo sguardo sulla drammatica condizione dei diritti umani in Iran.”