“Ribadiamo la nostra vicinanza al popolo iraniano, chiediamo la liberazione dei detenuti politici e lo stop alle esecuzioni capitali. Allo stesso tempo esprimiamo una profonda preoccupazione e una netta condanna per i bombardamenti che in questi giorni hanno ucciso oltre mille civili in Iran. Di fronte a una situazione così drammatica la domanda è semplice: perché la presidente Meloni non è in Aula? Perché continua a fuggire dal Parlamento proprio mentre il mondo affronta una crisi internazionale gravissima? Il Parlamento è il luogo dove il governo deve riferire al Paese. Lo ha detto il deputato di Alleanza verdi e sinistra, Angelo Bonelli, nell’Aula della Camera, in dichiarazione di voto.
Differenza tra supporto logistico e partecipazione militare?
Il ministro Crosetto ci ha chiesto unità e responsabilità. Ma unità su cosa? Ci ha detto che militari italiani potrebbero essere inviati nell’area del Golfo Persico. Noi lo diciamo con chiarezza: non vogliamo che l’Italia entri in guerra. Quando si concede supporto logistico militare a operazioni che poi portano ai bombardamenti, si entra di fatto in un conflitto. Qual è la differenza tra supporto logistico e partecipazione militare? Inoltre continuate a richiamare l’accordo del 1954, un accordo segreto di cui il Parlamento non conosce i dettagli. Se non è così, portatelo in Aula. C’è poi un’ipocrisia intollerabile: nel giugno 2025 gli Stati Uniti bombardarono siti nucleari iraniani e Donald Trump disse al mondo “good job”. Oggi ci raccontano il contrario. Come possiamo credere a chi mente sistematicamente e usa la forza militare per imporre i propri interessi?
Quando altri Paesi evacuavano le ambasciate, l’Italia era impreparata
La verità è che non avete una politica estera. Quando altri Paesi evacuavano le ambasciate, l’Italia era impreparata. E agli italiani presenti nella regione è stata raccontata una bugia: era stato detto che le spese sarebbero state coperte dagli Emirati, ma in realtà molti cittadini stanno pagando tutto di tasca propria. State sostenendo l’idea che la democrazia si esporta con le bombe. Afghanistan, Libia, Iraq e Siria non vi hanno insegnato nulla. E non avete mai pronunciato i nomi di Donald Trump e Benjamin Netanyahu, né ricordato cosa è accaduto a Gaza, dove decine di migliaia di civili palestinesi sono stati uccisi. Questo doppio standard è inaccettabile.
Altro che patrioti: state difendendo gli interessi energetici e militari di Donald Trump, non quelli degli italiani. In nome dell’articolo 11 della Costituzione e del popolo italiano diciamo con chiarezza: no alla guerra. Noi siamo patrioti italiani voi siete patrioti di Trump.”