Innovazione, la Sapienza lancia la Startup Academy

Un incubatore per start-up innovative che consente agli imprenditori di domani di confrontarsi con chi ha già percorso lo stesso cammino prima di loro. In questo modo potranno orientarsi con maggiore consapevolezza, conoscere i programmi e le iniziative su cui potranno fare affidamento e le problematiche che dovranno affrontare, ottenere strumenti concreti per chi vuole innovare e fare impresa. E oltretutto avranno la possibilità di vincere premi fino a 10mila euro per costituire la start-up. È lo Startup Academy che SIEH – Sapienza Innovation & Entrepreneurship Hub – ha lanciato in collaborazione con Regione Lazio e Lazio Innova.

Il programma è stato presentato nel corso di una lectio imprenditorialis che si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, a cui hanno partecipato quattro “ex-startpupper”: Fabio Sbianchi, Presidente di Octo Group; Laura De Chiara, founder di Aquatime Water Fitness e membro di Italian Angels for Growth; Enrico Giannotti, Managing Director di Cabolo Multimedia; e Guido Lucarelli Ceo di ISED.

Grazie alla Sapienza già nate 60 start-up

“La Sapienza è l’ateneo più grande d’Europa e ha ben 8000 persone che si occupano di ricerca a vario titolo. È un potenziale enorme di generare impatto in termini di innovazione” ha evidenziato Alberto Pastore, Pro-Rettore al Trasferimento Tecnologico, Imprenditorialità e Start-up. “E noi lavoriamo su questo anche valorizzando le idee di ricerca e trasformandole in idee di impresa e anche attraverso la costituzione di spin-off e startup universitarie. Al momento Sapienza ne vanta 60, ma grazie al boost che genererà il nostro incubatore, contiamo di arrivare a 100 start-up”.

La Startup University Academy

La Startup University Academy della Sapienza punta a “accompagnare chi abbia un’idea, anche in stato embrionale, nel mondo dell’impresa” ha spiegato Sabrina Lucibello, Direttrice Innovation and Entrepreneurship Hub, Università La Sapienza. Il programma si articola in varie fasi, nella prima fase “otto mentor d’eccezione raccontano una parte del percorso da seguire per fare business e organizzarsi in startup”. Si passa poi al team building per sviluppare i progetti e mettere a punto i pitch attraverso i quali gli startupper “proveranno a raccontarsi all’esterno, i progetti migliori potranno ottenere dei premi fino a 10.000 euro messi a disposizione dalla Sapienza e da Lazio Innova”.

“Abbiamo capitali e servizi di formazione da mettere a disposizione degli studenti”, ha detto Michela Michilli, Responsabile ESA BIC Lazio & Spazio Attivo Roma Tecnopolo Lazio Innova. “Li possiamo allenare a capire come mettere a terra la propria ricerca, capire quanto sforzo ci vuole, qual è il lavoro susseguente alla ricerca in maniera tale da poter poi presentarsi agli investitori con le spalle coperte”.

Lucarelli, fondamentale costruire un team diversificato

“Quello che è emerso oggi sono le risorse – in termini di Business Angel, di consulenze, ma anche di finanzia – che i ragazzi hanno a disposizione, in questo caso grazie all’iniziativa dell’Università La Sapienza, e di Lazio Innova. Alcuni anni fa non esistevano iniziative del genere, e possono dare grande contributo” ha sottolineato Guido Lucarelli, Ceo di ISED Spa. “Un elemento fondamentale per i ragazzi è riuscire a costruire un team di persone con competenze molto diversificate che poi siano in grado di portare avanti un’idea. Un gruppo di lavoro diversificato consente di vedere i diversi aspetti di un’idea di toccarli con mano sia nella fase iniziale, ma soprattutto nella fase di testing”.