Imprese: Calderone, lavoro è motore della crescita sociale ed economica

“Grazie al Presidente per l’invito a prendere parte a questo vostro appuntamento. Il vostro confronto con il mondo delle imprese, dei professionisti, delle rappresentanze produttive del nostro Paese si inserisce in un momento di profonde transizioni che incidono sui processi produttivi, sull’organizzazione del lavoro e sulle competenze richieste, ma soprattutto arriva in un momento di confronto tra le parti sociali sulla rappresentanza funzionale anche per l’attuazione del salario giusto”. Così il Ministro del Lavoro e delle apolitiche Sociali, Marina Calderone all’Assemblea nazionale di ConfLavoro PMI. “Stiamo vivendo una stagione di nuovo dialogo tra le istituzioni e i corpi sociali intermedi, che guarda alla stabilizzazione dei record dei tassi occupazionali, compresi quelli per donne e giovani, e all’investimento nella qualificazione del mondo del lavoro. È una sfida che ci impegna tutti e che ci richiede costanza nell’agire, ma anche coerenza e coesione negli obiettivi da raggiungere. Partiamo da un principio. Il lavoro è motore della crescita sociale ed economica. Il lavoro è dignità, autonomia e il lavoro è futuro. Nel contesto in cui agiamo, la nostra responsabilità è chiara: accompagnare l’innovazione senza perdere di vista la centralità della persona. In questo modo, l’uso dell’intelligenza artificiale può essere una grande opportunità per la crescita delle imprese e la competitività del sistema produttivo, ma anche una leva per aumentare la qualità del lavoro, a partire dal miglioramento della sicurezza, e integrare alcune mansioni che saranno sempre più richieste per via dell’invecchiamento medio della popolazione, purché resti uno strumento al servizio dell’uomo. Solo così l’energia a cui fate riferimento nel titolo della vostra Assemblea potrà essere scintilla per accendere la straordinaria rete di persone, relazioni, competenze, creatività e possibilità che caratterizza il nostro Paese. Il Governo ha scelto di promuovere uno sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale fin dal G7 del 2024, posizionandosi come apripista anche sul campo internazionale. Stiamo lavorando per un’adozione dell’intelligenza artificiale fondata sulla tutela del lavoro, della dignità delle persone e sulla valorizzazione delle competenze. In questo scenario diventano decisive la formazione continua, l’aggiornamento professionale, l’investimento sul capitale umano. Una sfida resa ancora più importante dall’andamento demografico, che ci impone di utilizzare al meglio ogni talento, di accrescere la partecipazione al lavoro e di sostenere percorsi di crescita professionale lungo tutto l’arco della vita. La vera innovazione è la capacità di far crescere insieme produttività, occupazione e competenze. Ed è su questa strada che dobbiamo continuare a lavorare: istituzioni, imprese e parti sociali. Grazie per l’attenzione, buon lavoro a tutti voi“.