Il Papa torna a parlare di Intelligenza Artificiale ricevendo una delegazione dell’associazione che riunisce scuole e università cattoliche. “Da una prospettiva più pratica o pedagogica, i recenti progressi tecnologici pongono numerose sfide anche al mondo dell’istruzione. L’uso diffuso dell’intelligenza artificiale rende sempre più difficile la valutazione del lavoro degli studenti, obbligando gli educatori ad adattare i propri metodi in modo creativo per garantire la formazione umana integrale di coloro che sono affidati alle loro cure, anche quando ciò spesso comporta un maggiore carico di lavoro per gli insegnanti. In questo senso, dobbiamo essere disposti a investire generosamente nell’educazione delle generazioni future. È fondamentale che i giovani imparino a interagire positivamente con le nuove tecnologie, sviluppando al contempo le loro innate capacità di ragionamento, di pensiero critico e di memorizzazione, preparandoli così a plasmare responsabilmente il mondo che verrà”.
La frammentazione del sapere
“Alla luce dell’Enciclica che ho recentemente pubblicato, vorrei rivolgervi alcune parole sull’importanza decisiva dell’educazione cattolica nel mondo odierno. Una delle sfide che il mondo dell’educazione si trova ad affrontare è la crescente frammentazione del sapere. Se da un lato è facile trovare persone esperte in un particolare campo di studio, dall’altro molti di questi individui «faticano a trovare una direzione nella vita, in parte a causa dell’incapacità di collegare le informazioni a una conoscenza più profonda o di mantenere un senso di scopo» (Magnifica Humanitas , 146). Spesso manca loro una visione globale della realtà, capace di unire non solo i diversi campi del sapere, ma anche i molteplici aspetti della vita e le aspirazioni più intime del cuore umano“.