Hormuz: Tajani, Italia ha già dato suo consenso per garantire libertà di navigazione

La riunione con i paesi delle E Cinque più i nostri amici turchi e olandesi e svedesi per preparare il punto del vertice di Ankara nell’incontro con gli Stati Uniti, cosa si può fare per rinforzare da un punto di vista politico il rapporto all’interno della NATO. Credo che si ci siano tutti gli argomenti utili, penso anche al tema importantissimo dell’industria della difesa. Noi italiani siamo favorevoli a sviluppare anche relazioni industriali forti in questo settore con gli Stati Uniti, ma anche con la Turchia, Regno Unito e altri paesi della NATO anche con quelli del G7″. Lo dice il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è a Helsingborg (Svezia) per la riunione dei Ministri degli Esteri della NATO 
“Quindi si può affrontare questo tema sarebbe da fare un Defense Industrial Compact, cioè un accordo dell’industria della difesa, dell’industria della sicurezza con gli Stati Uniti all’interno della NATO.
Questa è una delle proposte, poi naturalmente dobbiamo puntare molto sul questo è emerso anche nella riunione con tutti i ministri della NATO e anche con Rubio e con i vertici militari attenzione al fianco sud”.

Rubio ha detto sullo stretto di Hormuz, l’Iran vorrebbe far pagare un pedaggio, avete parlato anche di questo?

Assolutamente sì, siamo tutti contrari al pagamento del pedaggio, siamo pronti in caso di accordi, mi auguro che arrivi il prima possibile a partecipare a una missione militare internazionale, l’Italia ha già dato il suo consenso per garantire la libertà di navigazione.
Libertà di navigazione significa sminamento e nessun pedaggio, perché altrimenti si rischia di far passare il principio che in ogni stretto si paga un pedaggio e quindi in tutto il mondo tutti quanti cercheranno far pagare come se noi facessimo pagare un pedaggio per passare lo Stretto di Messina. Questo non non è giusto e non è corretto contro un principio di libertà di navigazione.
Noi stiamo lavorando proprio per questo anche con una giusta presenza militare a garanzia del proprio del libero mercato, della libertà di navigazione”.