“In Italia si stimano oltre 10.000 realtà di home restaurant attive, eppure non esiste una legge nazionale che le disciplini. Il risultato è un vuoto normativo in cui convivono diverse interpretazioni contraddittorie. Chi vuole cucinare per altri nella propria casa oggi non sa cosa può fare e cosa rischia. In Senato abbiamo presentato il disegno di legge AS 1756, per dare a questa realtà una disciplina nazionale chiara. Un testo “aperto”, che mira ad ampliare la libertà di iniziativa e non a inserire nuovi paletti, ma a rimuovere quelli che oggi impediscono a chi ha talento ma non ha capitale di avviare un’attività. Il testo inoltre mira a coniugare tutela dei consumatori, sicurezza alimentare e trasparenza con innovazione e sperimentazione. Lo abbiamo fatto con alcuni esperti e operatori del mondo della ristorazione e della sharing economy, tra cui Ylli Pace (Avvocato Cassazionista), Claire Straccia e Dan Gibeon (RITO HOME RESTAURANT) ed Eugenio Marini (redazione Gambero Rosso). Come M5s, riteniamo che sia un punto di partenza importante per avviare un percorso legislativo che non può più essere rimandato. Queste opportunità “imprenditoriali” giocano spesso un ruolo decisivo per la valorizzazione delle aree interne e dei piccoli borghi, sempre più a rischio spopolamento in molte regioni d’Italia, e rappresentano un’opportunità concreta per i giovani e per chiunque voglia trasformare il proprio talento in lavoro senza dover affrontare investimenti proibitivi. Porteremo avanti questo percorso con determinazione, a partire dalle audizioni in Commissione e dal confronto con tutti i soggetti coinvolti”. Così in una nota i senatori del M5s Sabrina Licheri e Roberto Cataldi, co-firmatari del testo.