“Volevo dirvi che la previsione di un aumento dei dazi nei confronti di quelle Nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia secondo me è un errore e ovviamente non la condivido“. Così il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nel punto stampa dopo l’incontro a Seoul il Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-Myung.
Situazione Groenlandia problema di comprensione e comunicazione
Condivido l’attenzione che la Presidenza americana attribuisce, come vi ho detto molte volte, alla Groenlandia e in generale all’Artico, che è una zona strategica nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili, ma credo che in questo senso andasse letta la volontà di alcuni Paesi europei di inviare le truppe, di partecipare a una maggiore sicurezza. Non nel senso di un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, ma semmai nei confronti di altri attori. Chiaramente mi pare che su questo ci sia stato un problema di comprensione e di comunicazione.
Ruolo della NATO fondamentale
Per quello che mi riguarda, continuo a insistere sul ruolo della Nato. È la Nato il luogo nel quale noi dobbiamo cercare di organizzare insieme strumenti di deterrenza verso ingerenze che possono essere ostili in un territorio che è chiaramente strategico. E credo che il fatto che la Nato abbia cominciato a lavorare su questo sia una buona iniziativa. E a maggior ragione per questo, perché la Nato ha cominciato a fare questo lavoro, credo che sia un errore oggi imporre nuove sanzioni. Credo che sia necessario invece riprendere su questo il dialogo, evitare una escalation da questo punto di vista, ed è quello su cui sto lavorando.
Importante evitare escalation, lavorare per raggiungere obiettivo utile
Ho sentito Donald Trump qualche ora fa, al quale ho detto quello che penso, e ho sentito il Segretario generale della Nato che mi conferma un lavoro che la Nato sta iniziando a fare da questo punto di vista. Chiaramente nel corso della giornata sentirò anche i leader europei. È convocata credo una riunione a livello, per ora, di Coreper dell’Unione europea, ma io credo che in questa fase sia molto importante parlarsi e che sia molto importante evitare una escalation, perché si può lavorare insieme per raggiungere un obiettivo che è utile e necessario per tutti.
Domanda: Cosa ha detto Donald Trump quando le ha manifestato i suoi giudizi?
Presidente Meloni: Guardi, quello che ho detto. Credo che non sia stato chiaro il messaggio che arrivava dall’Europa, questa è la percezione che ho avuto io: che non fosse chiara la ragione, che era positiva dal mio punto di vista, delle iniziative che si stavano portando avanti. Per questo sto dicendo che secondo me c’è anche un problema di interpretazione di quello che si stava facendo. Per cui credo che su questo anche la chiarezza che – non so se avete visto per esempio il Presidente della Finlandia Alexander Stubb – alcuni Leader stanno dando in queste ore possa essere utile da questo punto di vista.
Domanda: Che cosa ha detto Trump? Perché Trump sta dicendo delle frasi importanti.
Presidente Meloni: Le ho risposto. Dopodiché, non penso di poterle fare lo stenografico di quello che mi dice un mio omologo.
Domanda: Ha trovato accoglienza nella telefonata?
Presidente Meloni: Mi pare che fosse interessato ad ascoltare, ma mi pare che, dal punto di vista americano, non fosse chiaro il messaggio che era arrivato da questa sponda dell’Atlantico.
Mi pare che il rischio sia quello che le iniziative di alcuni Paesi europei fossero lette in chiave antiamericana. Invece non era quella l’intenzione che si aveva. Chiaramente gli attori che preoccupano sono per tutti altri, però questo messaggio mi è sembrato che non fosse affatto chiaro.
Domanda: Presidente, se posso. Visto che gli europei hanno detto che sentiranno nelle prossime ore [inaudibile]. Ma lei pensa che, anche in forza di questa posizione di Trump, gli europei vogliano addirittura incrementare la presenza bilaterale in Groenlandia o comunque dare un segnale in questo senso? E nel caso l’Italia, visto che il quadro sembra essere cambiato, nel senso che di fronte alla minaccia americana, potrebbe partecipare come segnale di unità con gli europei?
Presidente Meloni: Io non penso che il tema qui sia adesso di creare un’escalation. Credo che sia piuttosto quella di provare a dialogare. E, se la mia interpretazione è corretta – e cioè che sul lato americano c’è una preoccupazione per un’ingerenza eccessiva su una zona strategica e dal lato europeo c’è una volontà di aiutare ad affrontare questo problema che è anche nostro -, la strada giusta non sia quella di discutere tra di noi, ma sia quella di lavorare insieme per rispondere a una preoccupazione che ci coinvolge tutti. Quindi io penso che sia adesso prematuro parlarne, perché sto lavorando per cercare, da parte mia, di abbassare la tensione e tornare a dialogare.
Domanda: Presidente, avete parlate anche del Board for Gaza?
Domanda: E se ci sono date – aggiungo – di appuntamenti proprio con la Presidenza di Trump in Europa?
Presidente Meloni: No, per ora non mi risulta che ci siano appuntamenti. Poi si vedrà nelle prossime ore, ma per ora non mi risulta. Al Board of Peace, come avete visto, siamo stati anche noi invitati a farne parte. Insomma, su questo vale quello che vi ho sempre detto.
Domanda: [inaudibile]
Presidente Meloni: Non lo sapevate? Scusate, io con i fusi orari sono un po’ persa. Sì, anche l’Italia è stata invitata a partecipare al Board of Peace, allora la notizia ve la sto dando io. Chiaramente vale quello che ci siamo sempre detti: penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano nella costruzione del Piano di pace e quindi siamo pronti a fare la nostra parte. Del resto, mi pare un attore molto attivo nella regione, come voi sapete, in buoni rapporti con tutti gli altri attori regionali. E quindi – per carità – siamo contenti e faremo del nostro meglio per dare il nostro contributo, che pensiamo possa fare la differenza.
Domanda: Posso sapere se il Decreto sicurezza, di cui si parla molto in Italia – molte polemiche -, se sarà affrontato in Consiglio dei Ministri quando tornerà in Italia?
Presidente Meloni: Decreto sicurezza. Sapete che vi ho detto, in conferenza stampa di inizio anno, che la sicurezza sarebbe stato uno dei miei focus di questo anno. Quello che non vi ho detto in quell’occasione, perché non era necessario, è che già prima di Natale avevo incontrato il Ministro Piantedosi. Avevo concordato con il Ministro Piantedosi di lavorare a un nuovo provvedimento ampio, con alcune priorità – vi ho citato per esempio la priorità della stretta sulle baby gang sempre nella conferenza stampa. Ho detto al Ministro Piantetosi di raccogliere ovviamente anche le proposte che arrivavano dalla maggioranza. Sto convocando adesso al mio rientro una riunione per fare il punto sul provvedimento, non so se sarà pronto per il prossimo Consiglio dei Ministri, ma sicuramente andiamo a lavorarci.
Domanda: Presidente, le leggo la dichiarazione della Lega che è uscita questo pomeriggio. “Altri dazi di Trump? La smania di annunciare l’invio di truppe di qua e di là raccoglie i suoi amari frutti. Bene per l’Italia essersi chiamati fuori da questo bellicismo, parolaio e dannoso”. Mi sembra che non coincida con la sua posizione. Cosa ne pensa e se c’è un problema politico su questo punto.
Presidente Meloni: Non c’è un problema politico con la Lega su questo punto.