Giustizia: M5S, risposta Delmastro disarmante, chiesta audizione in Antimafia

La risposta del sottosegretario Delmastro all’articolo uscito oggi sul Fatto Quotidiano è disarmante. Non è minimamente credibile che una ragazza di 18 anni agisca da sola come amministratore unico con il 50% delle quote di una società, è evidente che dietro di lei si muove il ben noto gruppo familiare”. Lo affermano i rappresentanti del M5S nella commissiona Antimafia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.

Gravità circostanza impone risposta tempestiva

“Delmastro vuole dirci di essersi accorto solo dopo una sentenza definitiva che Miriam Caroccia è figlia di? La vicenda giudiziaria della famiglia Caroccia e del clan Senesi andava avanti da anni, se il sottosegretario alla Giustizia fa un’affermazione del genere c’è da chiedersi in che mani sia la Giustizia italiana. Il sottosegretario Andrea Delmastro deve rispondere di questa vicenda in commissione Antimafia e per questo abbiamo già depositato una apposita richiesta, con la quale chiediamo anche che la Commissione acquisisca con urgenza le sentenze definitive di condanna relative ai soggetti coinvolti nonché chiami in audizione la Guardia di Finanza che ha condotto le indagini e i giornalisti autori dell’inchiesta. Gli elementi emersi, se confermati, configurerebbero una situazione di assoluta incompatibilità con il ruolo ricoperto da Delmastro all’interno del Ministero della Giustizia, già ulteriormente compromesso dalla precedente condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio. La gravità delle circostanze impone una risposta tempestiva, in assenza di un intervento immediato, il rischio è quello di alimentare ulteriormente zone d’ombra incompatibili con i principi di legalità e responsabilità che devono guidare l’operato delle istituzioni repubblicane”.