Giustizia: Conte, Meloni attacca i magistrati ma fa scena muta con Trump

La Meloni scende in campo in questa campagna referendaria attaccando tutti i giorni con video anche con menzogne i magistrati. Però fa scena muta non dice nulla contro i dazi illegittimi di Trump, non fa nulla per famiglie e imprese, ma programmano sempre miliardi su miliardi per le armi. Lo afferma il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte a margine della sua visita in Calabria.

Presidente, lei oggi è qui dopo una a visitare anche la Calabria dopo le le alluvioni, ecco, insomma una terra abbastanza martoriata da questo punto di vista?


Ma guardi, lo dico anche per esperienza, per esperienza da ex Presidente del Consiglio, quando si spengono i riflettori, quello è il momento più importante, per tenere l’attenzione sempre vigile, per fare in modo che dopo il clamore mediatico, dopo le risposte dell’emergenza, non ci sia disattenzione, non ci sia abbandono, senso di abbandono perché questo è il momento più difficile per le famiglie, per le gli imprenditori, per gli agricoltori che hanno subito i danni e che poi si sentono abbandonati e hanno bisogno di una risposta continua, costante di sentire lo Stato vicino.
È per questo che adesso noi ci siamo, saremo nella Piana di Sibari, faremo vari incontri in punta di piedi di piedi discretamente, ma anche orgogliosi di aver fatto, dato un piccolo contributo perché c’è quel milione, come ricorderete, tagliando i nostri stipendi che abbiamo stanziato per la Calabria e per gli altri tre regioni martoriate dal maltempo.

Sul referendum le ragioni del no e se ci potrebbero essere delle ripercussioni sul governo?

Ma questo referendum loro stessi l’han detto è ignorante chi dice che migliora il servizio e rende più efficiente il servizio giustizia. Non ci sono investimenti, non c’è nulla a favore dei cittadini. C’è molto invece a favore della casta dei politici con un trucco molto sofisticato hanno disarticolato il riscritto la Costituzione in modo in prospettiva da poter mettere sotto il controllo non da non solo dei politici, quanto del governo di turno, i magistrati, ma in particolare i pubblici ministeri che loro temono tanto per le inchieste. Lo spiegheremo, va spiegato perché la forma, la lettera della riforma sembrerebbe comunque non voler continuare a garantire l’autonomia della magistratura, ma sono parole vuote, sono principi vuoti perché invece la sostanza della costruzione che han fatto è di riportare e di mettere sotto il tacco della del governo di turno la magistratura.

Tajani e Piantedosi dicono che questo referendum non è un giudizio sugli esecutivi?

Lo dicono adesso. Adesso che hanno visto la rimonta del no, ma di fatto è l’unica riforma a parte costituzionale, l’unica significativa riforma che loro portano ai cittadini italiani dopo 4 anni di governo. Si vantano della stabilità, ma la stabilità non è un valore in sé.
La stabilità è se fai qualcosa per famiglie e imprese e non mi sembra qui che la situazione stia migliorando, anzi peggiora sempre. Dopo 4 anni siamo arrivati allo 0, della crescita, calo della produzione industriale, aumento della povertà assoluta, gli stipendi salariali si abbassano sempre più, l’unica cosa che stanno portando a casa è questa riforma della magistratura che lo abbiamo detto non serve ai cittadini e allora più politica di così questa riforma non può essere.

Se dovesse vincere il no cosa dirà Giorgia Meloni?

Si faccia un esame di coscienza, dopo 4 anni che cosa porta i cittadini? Un fallimento, una sconfitta ulteriore e quindi valuti lei.