“Il Liguria Pride 2026 pubblica sui suoi social scritte contro gli Alpini all’indomani della grande adunata di Genova e allora qualcosa, anzi molto, non torna. In questi giorni l’adunata nazionale delle Penne nere in città è stata una festa bellissima, con tanta partecipazione e grande entusiasmo, e anche la sindaca Salis ha avuto finalmente parole di grande apprezzamento. Ora che fa? Prende con nettezza le distanze da certe posizioni del Liguria Pride o riconosce comunque il patrocinio preannunciato e la sua presenza alla manifestazione come lo scorso anno? Perché le cose non stanno e non possono stare insieme. Delle due l’una: dopo quello che leggiamo a chiare lettere, o sta con gli alpini o sta con il Pride”. Lo afferma Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio Nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale.
Prende le distanze o conferma presenza e patrocinio del Comune?
“Peraltro, tra le fondatrici del Liguria Pride c’è anche Ilaria Gibelli, consulente del comune di Genova per la tutela dei diritti LGBTQIA+ e autrice della storia sui propri canali social in cui definiva i partiti cattolici ‘omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti’, post per il quale Salis non ha ritenuto di prendere tuttora, dopo settimane, il provvedimento più naturale, ossia la revoca dell’incarico”.