G7: Pichetto, biodiversità non è merce, serve equilibrio tra risorse pubbliche e private

“La biodiversità non è una merce. Tutti ne beneficiamo, ma la sua tutela ha dei costi, come accade per molti servizi pubblici fondamentali. La vera sfida è trovare un equilibrio tra risorse pubbliche e private, che non penalizzi i comportamenti virtuosi e non gravi in modo eccessivo sul settore produttivo, evitando effetti negativi sulla competitività delle nostre economie”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenendo nella sessione dei lavori della Ministeriale G7 di Parigi dedicata alla finanza per la biodiversità.

Obiettivo globale di mobilitare almeno 200 miliardi di dollari l’anno entro il 2030

Riteniamo molto opportuna – ha detto Pichetto – l’Alleanza tra popoli, natura e finanza” presa dalla Presidenza francese, “che può rappresentare un importante impulso per mobilitare nuove risorse, soprattutto dal settore privato e filantropico. Oggi, secondo l’UNEP, solo circa il 10% dei finanziamenti per la natura proviene dal settore privato. È evidente che occorre fare di più”, ha spiegato Pichetto, evidenziando l’esistenza in Italia di esperienze positive come fondazioni e imprese, oltre a iniziative come il Global Compact Network Italia, “che aiutano a diffondere una cultura della sostenibilità nel settore privato. Non partiamo da zero”, ha chiarito Pichetto, citando “strumenti concreti come il Fondo Quadro Globale per la Biodiversità, il Fondo di Kunming e il Fondo Cali, tutti aperti al contributo dei privati”. “Sostenere questi strumenti – ha aggiunto – è fondamentale per raggiungere l’obiettivo globale di mobilitare almeno 200 miliardi di dollari l’anno entro il 2030”.

Italia è fortemente impegnata nella cooperazione ambientale

“La biodiversità – ha concluso Pichetto Fratin – vive nei territori, la dimensione locale e regionale è cruciale. L’Italia è fortemente impegnata nella cooperazione ambientale, come nel Mediterraneo e nelle Alpi. Auspichiamo che l’Alleanza tra popoli, natura e finanza, sostenga anche iniziative territoriali e diventi uno modello replicabile”.