Forze dell’Ordine: Futuro Nazionale, con la nostra proposta tutele reali per chi indossa una divisa

Con il ‘pacchetto sicurezza’ di Futuro Nazionale, presentato oggi a Roma da Roberto Vannacci, arrivano tutele reali per le forze dell’ordine.
Una tutela sostanziale, per i reati colposi di omicidio e lesioni, commessi nell’esercizio di funzioni di ordine e sicurezza pubblica, con l’esclusione della punibilità quando l’uso della forza è conforme a modalità operative e regole di ingaggio, adottate con successivo D.P.R.”. Così in una nota i deputati Rossano Sasso, Edoardo Ziello e Emanuele Pozzolo di Futuro Nazionale con Vannacci.


Dalla parte delle forze dell’ordine, ma sul serio

Uno scudo penale per chi difende la sicurezza dei cittadini, nel rispetto della legge. Una scelta che distingue lo Stato ‘che proclama’ dallo Stato ‘che provvede’: se si chiede a un agente di intervenire in condizioni di rischio, con decisioni da assumere in frazioni di secondo, non si può poi giudicarlo come se stesse compilando un modulo in ufficio. Riteniamo indispensabile azzerare gli effetti negativi dello status di indagato per fatti legati al servizio, effetti pregiudizievoli stipendiali e di carriera. Un poliziotto non può avere paura di intervenire, le leggi attuali causano un effetto sistemico di disimpegno, di rinuncia all’iniziativa. Futuro Nazionale prevede inoltre un rimborso effettivo delle spese legali per chi indossa una divisa e una relativa quantificazione congrua da parte dell’Avvocatura dello Stato. Infine interveniamo sulla responsabilità civile per legittima difesa: intendiamo dire basta al ‘risarcimento-premio’ per l’aggressore, non è responsabile chi cagiona il danno per legittima difesa e la vittima non può continuare ad essere il bancomat dell’aggressore.
Come forza politica di destra, rivendichiamo una visione fondata su identità, ordine, responsabilità e priorità dell’interesse nazionale e ci auguriamo che il centrodestra condivida sia tale visione che gli emendamenti che presenteremo.
Dalla parte delle forze dell’ordine, ma sul serio“.