La particolarità delle foibe è che continuarono a guerra finita.
A guerra finita ci fu un attentato terribile su una spiaggia che convinse definitivamente quegli italiani ad abbandonare le loro case, le loro famiglie, i loro affetti, la loro terra splendida, fra l’altro. Treno del Ricordo, l’intervento del Presidente del Senato, Ignazio La Russa
La Russa, una piccola rivincita di verità
“C’è una canzone che dice che in Istria anche le pietre parlano italiano e continuano a parlare italiano. Adesso in grande sintonia con chi non parla italiano l’ipocrisia del dopoguerra il vedere la storia solo da una faccia e non dall’altra, aveva consigliato di non disturbare i manovratori di fare finta che non fosse successo niente. Pensate per quanti anni gli esuli sono rimasti in condizioni ultra disagiate.
Nel 2004 per fortuna il Parlamento con solo 12 voti contrari alla Camera, ma vi assicuro perché la legge insieme a Media l’ho promossa io che ero capogruppo, vi assicuro che quella fu una operazione di cui ancora oggi sono orgoglioso perché riuscimmo in quella occasione, la proposta era di Alleanza Nazionale, a ottenere che tutti o quasi tutti, tranne un gruppo di estrema sinistra, aderissero alla proposta di legge che voleva fare un po’ di tardiva giustizia per tanti uomini, tante donne, tanti bambini. A loro il treno voluto dal ministro e dalla Ferrovia dello Stato dà se non conforto, ma una piccola rivincita di verità“.