“Li stiamo riportando a casa. Li abbiamo seguiti sempre, giorno per giorno, con il nostro consolato, siamo stati in contatto con le famiglie, ho anche incontrato a Bari la famiglia di uno dei ragazzi e stanno in buone condizioni. Sono sempre stati seguiti e quindi siamo contenti che possano tornare a casa dopo questo periodo di arresto”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Tajani. Sulle critiche dalla Global Sumud Flotilla (“Farnesina non ha condannato violazioni libiche su attivisti”), per me conta grazie famiglie.
Ministro, su Hormuz ci sono novità per quanto riguarda la missione o l’Italia rimane sempre in attesa di che si consolidi il cessate il fuoco?
“Domani sarà oggi ci sarà anche un vertice a 5 a Berlino, vedremo come si sviluppa la situazione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, poi aspettiamo che ci sia un accordo definitivo tra americani e iraniani, poi si vedrà. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità.
Vedremo col passare del tempo se possiamo fare abbiamo già anche due tre dragamine dragate un po’ la missione Sphides, però gli iraniani nell’accordo non hanno voluto fare il dragaggio e quindi delle mine vedremo cosa potremo fare con se verrà fatto, intanto andiamo avanti con le nostre missioni per la Sphides e Atalanta per noi garantire la sicurezza del traffico marittimo”.
Si rincorrono le voci su elezioni anticipate nel mese di aprile
“Adesso magari fine legislatura, andiamo avanti, continuiamo a fare, vediamo quando sarà il momento migliore ma fine legislatura è a settembre, quindi un mese prima o un mese dopo non è che cambia molto. Vedremo quando sarà il momento giusto per andare a votare”.
Ministro, il rapporto con gli Stati Uniti si è inclinato in questo momento che tipo di sviluppo possiamo aspettarci nei prossimi giorni e soprattutto in vista del 4 luglio, della presenza anche del governo per le celebrazioni in Italia?
“Io sarò a Villa Taverna il 2 luglio come annunciato. Non abbiamo alcuna intenzione di incrementare il confronto, andiamo avanti per la nostra strada, per noi le relazioni transatlantiche sono fondamentali, il rapporto con gli Stati Uniti è un rapporto storico, continuiamo a collaborare, c’è una nostra missione anche negli Stati Uniti per occuparsi di materie prime perché è importante anche che si crei un’alternativa alla situazione di egemonia cinese. Continuiamo a lavorare e a avere buoni buone ottime relazioni, poi su alcune questioni quando noi dobbiamo dire le cose che non vanno lo diciamo, abbiamo detto sulla Goenlandia, abbiamo partecipato alla guerra in Iran, diciamo sempre siamo alleati ma non sottomessi a decisioni, quindi siamo sempre a testa alta e schiena dritta”.