“Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri dei tre decreti legislativi attuativi della delega fiscale si chiude il percorso di attuazione della riforma avviata in questa legislatura. Un traguardo senza alcun dubbio storico, considerato che il nostro Paese aspettava una riforma organica del fisco da oltre mezzo secolo”. Così in una nota Guerino Testa deputato di Fratelli d’Italia e Segretario della Commissione Finanze. “La ragione principale di questa riforma fondamentale per le famiglie e le imprese risiede nel completamento di una riorganizzazione organica e strutturale del sistema tributario italiano a oltre cinquant’anni dall’ultima grande riforma del 1971. La revisione dell’IRPEF, il rafforzamento del concordato preventivo biennale, le integrazioni e l’affinamento delle regole su imposte dirette, IVA, accise, adempimento collaborativo e semplificazioni per le imprese, costituiscono una rivoluzione copernicana fiscale, attesa da decenni dal Paese. Un cambiamento radicale del rapporto tra fisco e contribuente, un passaggio da un modello puramente sanzionatorio a una logica di compliance preventiva, attraverso un adempimento collaborativo e di revisione delle sanzioni (ridotte verso parametri europei) e di razionalizzazione della riscossione. Il prossimo 4 settembre rappresenterà una data altrettanto storica in quanto l’esecutivo Meloni diventerà il più longevo della storia d’Italia. La continuità politica come fattore abilitante, ha consentito completare la filiera normativa. Storicamente, i tentativi di riforma organica del fisco in Italia si scontravano con l’ininterrotta caduta degli esecutivi e i frequenti cambi di maggioranza, esattamente come accaduto nella scorsa legislatura con i vari Governi a firma Cinque Stelle, che hanno combinato soltanto disastri, a differenza invece di come questo Governo e questa maggioranza stanno dimostrando, anche attraverso la riforma fiscale con senso di serietà e responsabilità nel modernizzare il Paese, rendendo il sistema economico italiano più competitivo e attrattivo a livello internazionale”, conclude.