“La sinistra continua a raccontare agli italiani la favola di un governo che aumenta le tasse, ma la realtà rivela tutt’altro. Utilizzano in modo strumentale il dato dell’aumento del gettito fiscale, fingendo di non sapere che se oggi vengono versate più imposte è perché ci sono più persone che lavorano, più occupazione e più redditi prodotti grazie alle misure del governo Meloni. E’ il risultato di una politica economica che rimette al centro lavoro, imprese e famiglie”. Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Bilancio e programmazione economica.
Un Paese che ha rimesso al centro il lavoro
“Da ottobre 2022 il governo Meloni ha avviato una delle più importanti riduzioni fiscali degli ultimi anni. Abbiamo accorpato i primi due scaglioni Irpef abbassando l’aliquota dal 25% al 23% per i redditi fino a 28 mila euro, con un beneficio concreto per milioni di lavoratori. È stato rafforzato il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40 mila euro, aumentando il netto in busta paga. Per i redditi fino a 32 mila euro è stata introdotta una detrazione fissa da 1.000 euro, poi ridotta progressivamente fino ai 40 mila euro. Abbiamo inoltre introdotto la formula ‘più assumi meno paghi’, con una deduzione del costo del lavoro del 120% e fino al 130% per categorie svantaggiate. Per favorire nuova occupazione sono stati previsti esoneri contributivi totali o parziali fino a 8 mila euro per le assunzioni di giovani under 35, donne disoccupate e lavoratori del Mezzogiorno. Sul fronte delle imprese, la tassazione sugli utili reinvestiti è stata ridotta dal 24% al 20%. Per autonomi e partite Iva è stata innalzata a 85 mila euro la soglia di fatturato per il regime forfettario. Sul piano sociale abbiamo aumentato il bonus mamme da 40 a 60 euro al mese per le lavoratrici con almeno due figli e Isee fino a 40 mila euro, introdotto l’esonero contributivo totale per le lavoratrici con tre o più figli e rafforzato il congedo parentale. Altro che aumento delle tasse: questo governo sta restituendo risorse a chi produce, lavora e crea occupazione. La differenza è semplice: noi sosteniamo l’economia reale, la sinistra difende la stagione dei bonus senza crescita”.