Fincantieri: risultati positivi nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026 prosegue il percorso di crescita del Gruppo Fincantieri, con ricavi in aumento nei settori cruise, underwater, offshore e ESI, e ricavi nel settore della difesa che scontano il confronto con il primo
trimestre 2025 caratterizzato dalla componente one-off relativa all’ordine per due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana.

Complessivamente – si legge in una nota -, i ricavi risultano pari a euro 2.135 milioni, rispetto a euro 2.376 milioni del primo trimestre 2025, con uno sviluppo atteso nel corso dell’anno sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito. L’EBITDA raggiunge euro 159 milioni, in aumento su base annua, evidenziando un considerevole incremento della redditività in tutti i segmenti, che compensa il beneficio dell’ordine per l’Indonesia sul dato del primo trimestre 2025. L’EBITDA margin raggiunge il 7,4%, in forte crescita di quasi un punto percentuale rispetto al 31 marzo 2025.

Nel segmento Shipbuilding i ricavi si attestano a euro 1.537 milioni (-16,0% rispetto al primo trimestre 2025) con un EBITDA a euro 115 milioni (-8,1%). Nello specifico, il business delle navi da crociera registra ricavi in significativo aumento a euro 1.220 milioni (+16,8% rispetto al 31 marzo 2025) e una redditività in forte espansione. I ricavi nel settore della Difesa, pari a euro 297 milioni rispetto a euro 770 milioni nel primo trimestre 2025, riflettono il contributo positivo dell’ordine per l’Indonesia sul 1Q 2025 e l’effetto della ridefinizione del programma Constellation sui ricavi 2026, che sarà compensato dai ricavi
attesi negli anni successivi per effetto dei nuovi ordini attesi nei prossimi mesi negli Stati Uniti.

L’EBITDA margin cresce di 0,6 p.p. rispetto al 31 marzo 2025, portandosi al 7,5%, anche in virtù dell’ottima performance riscontrata dal segmento cruise. Prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con ricavi che raggiungono euro 360 milioni (+12,1%) ed EBITDA in aumento del 13,1% a euro 18 milioni e con un EBITDA margin del 5,0% (4,9% nel primo trimestre 2025). Il segmento Underwater registra una forte accelerazione di ricavi ed EBITDA, che raggiungono rispettivamente euro 135 milioni ed euro 23 milioni nel periodo, con una variazione positiva del 43,3% e del 44,0% rispetto al primo trimestre del 2025. L’EBITDA margin si attesta al 17,1% nei primi tre mesi del 2026 (17,0% nel periodo corrispondente del 2025), contribuendo significativamente alla redditività complessiva del Gruppo.

Anche il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture si conferma in crescita, con un incremento annuo dei ricavi del 8,9% a euro 309 milioni (euro 283 milioni nel primo trimestre 2025), trainato in particolare dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+24,6%) e dal Polo Infrastrutture (+7,1%). L’EBITDA del segmento aumenta in modo significativo a euro 20 milioni, con una variazione positiva annua del 40,2% e un EBITDA margin del 6,4% (4,9% nel primo trimestre 2025), grazie soprattutto alle performance del Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali e del Polo Infrastrutture. Questi ultimi registrano un significativo aumento dell’EBITDA, con un EBITDA margin rispettivamente del 5,6% e del 6,1% (2,2% e 5,1% nei primi tre mesi del 2025).

La performance commerciale nel primo trimestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo che raggiunge euro 74,2 miliardi, il valore più alto di sempre, pari a 8,1 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a euro 42,7 miliardi, in crescita del 3,9% rispetto al 31 dicembre 2025, con 94 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026), mentre il soft backlog2 raggiunge euro 31,5 miliardi. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati finalizzati nuovi ordini per euro 3,4 miliardi, che riflettono i contratti
divenuti efficaci nel periodo convertiti dal soft backlog al backlog e che non includono i contratti siglati nel periodo soggetti a finanziamento, ancora non efficaci.

L’attuale visibilità sui contratti siglati, tra soft backlog e nuove acquisizioni da inizio anno, fornisce già piena copertura al target 2026 di circa euro 11 miliardi comunicato al Capital Markets Day di febbraio 2026, rafforzando ulteriormente la profondità del business e il profilo di crescita del gruppo. La Posizione finanziaria netta (PFN) adjusted, a debito per euro 771 milioni al termine dei primi tre mesi del 2026, risulta in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a euro 1.311 milioni, con un rapporto di indebitamento (PFN adjusted/EBITDA LTM) a 1,1x, in significativa riduzione rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025. Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale da circa euro 500 milioni concluso a febbraio 2026, la PFN adjusted risulterebbe in miglioramento a euro 1.249 milioni, corrispondente a un rapporto di indebitamento di 1,8x, per effetto della generazione di cassa registrata nel periodo.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del Gruppo. La performance commerciale segna un nuovo traguardo, con un carico di lavoro più alto di sempre, pari a 74,2 miliardi di euro, che garantisce una visibilità sulle consegne ulteriormente estesa fino al 2039, con prospettive operative estremamente profonde e strutturali non solo per i cantieri del Gruppo, ma per l’intera filiera. Nel periodo si registra inoltre un significativo miglioramento della redditività, con una crescita dei margini in tutti i segmenti operativi, che sostiene la generazione di cassa e si riflette in un sensibile miglioramento della posizione finanziaria. Alla luce dei risultati conseguiti e della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le aspettative di crescita
economica e finanziaria. Con 94 navi in portafoglio e 5 unità consegnate da 5 stabilimenti nel trimestre, nei primi mesi dell’anno sono stati inoltre conclusi contratti per un valore già superiore all’intero target 2026 di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale”.

Folgiero ha concluso: ”Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il Piano Industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare”.