“In Lombardia bisogna uscire da una gestione autoreferenziale e non includente. Abbiamo iniziato un percorso di dialogo che ho sollecitato tante volte ed è già un risultato. L’unità del partito è un bene irrinunciabile, lo scontro muscolare non appartiene alla nostra cultura. La via deve sempre essere quella del dialogo e del confronto”. Così, in una intervista a Repubblica Milano, la senatrice lombarda di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli.
Adesso prova di maturità
“La pacificazione non passa dagli incarichi – prosegue Ronzulli -, ma da ciò che siamo capaci di fare per il territorio. Prima vengono le idee, poi le persone. Soprattutto in Lombardia, nella culla del movimento, Forza Italia deve avere un surplus di maturità e responsabilità. Non esiste e non può esistere l’asso pigliatutto sulla base di un solo criterio, peraltro molto discutibile, basato sul numero di tessere. I partiti della prima repubblica sono morti con più iscritti che elettori, non voglio fare la stessa fine”. “La differenza di opinioni – spiega – deve trovare il suo spazio al nostro interno, per poter poi arrivare a una sintesi da proporre agli elettori. Adesso mi aspetto ulteriori prove di maturità da chi aspira o sarà chiamato a ricoprire ruoli di responsabilità”.