Energia: Zucconi (FdI), nucleare di nuova generazione pilastro per indipendenza e crescita

Riccardo Zucconi

“Le parole del Ministro Pichetto Fratin e dei vertici di Confindustria confermano  una esigenza che non possiamo più ignorare. L’integrazione del nucleare nel mix energetico nazionale non è solo una scelta tecnologica, ma una opzione di sicurezza e indipendenza energetica nazionale , di  responsabilità verso le future generazioni. Rinunciare a questa sfida significherebbe condannare l’Italia a una dipendenza strutturale e a una perdita di competitività che non possiamo permetterci”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza della Camera e membro della X Commissione Attività Produttive, nonché responsabile energia di FDI in Parlamento, a seguito delle dichiarazioni del ministro della sicurezza energetica, Pichetto Fratin, e del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al “Sustainable Economy Forum” in corso nella comunità di San Patrignano.

Apprezzabili parole del Presidente Orsini

“Da Relatore del DdL sul nucleare apprezzo le parole del Presidente Orsini sulla necessità che tutti i partiti facciano quadrato intorno alla proposta del governo. Oltre a ragioni di sicurezza e competitività – continua l’esponente toscano di FDI – il nucleare sarebbe un enorme volano occupazionale ed industriale capace di generare oltre 120 mila nuovi posti di lavoro e un indotto da 50 miliardi di euro. Auspico che tutti i partiti facciano proprio il richiamo alla responsabilità proveniente dal mondo delle imprese. La politica energetica – conclude – deve essere considerata a tutti gli effetti politica industriale. Il nostro obiettivo è garantire energia pulita, costante e a prezzi competitivi per le nostre imprese, completando la transizione verso le rinnovabili con la solidità della componente nucleare”.