“Un caso emblematico, in cui si riassumono e sintetizzano i fallimenti di Bruxelles su energia, industria, clima ed oneri regolatori prodotti da anni di politiche ideologiche. Parliamo della situazione dell’Electrolux, alle prese con un piano di ristrutturazione che prevede 1.700 esuberi in Italia, la chiusura del sito di Cerreto d’Esi, un forte ridimensionamento dello stabilimento di Porcia in Friuli-Venezia Giulia e anche in altri siti italiani”. Cosi in una nota congiunta, gli eurodeputati della Lega Paolo Borchia, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, annunciando una specifica interrogazione alla Commissione europea.
Fallimento su energia, industria e clima
“Considerato che l’Electrolux, negli ultimi anni, ha ricevuto finanziamenti nazionali ed europei su ricerca, innovazione e transizione, tale caso di ristrutturazione preoccupa per le ricadute occupazionali, nonché sul vasto indotto. Ne escono evidenziate le criticità delle politiche industriali europee e del quadro normativo dell’Unione, caratterizzato da elevati costi energetici e crescenti oneri regolatori, a cominciare dal meccanismo per lo scambio di quote di emissione (ETS). Un contesto che penalizza il nostro manifatturiero, finendo per favorire un’ulteriore ondata di delocalizzazioni e de-industrializzazione. Appaiono evidenti, inoltre, le contraddizioni di strumenti quali il CBAM, del tutto insufficiente a compensare e tutelare dagli squilibri esistenti nella competitività (impari) con Paesi terzi sprovvisti degli stessi vincoli stringenti su energia e clima. Per questo, abbiamo deciso di presentare un’interrogazione urgente alla Commissione europea sul caso dell’Electrolux. Chiediamo, innanzitutto, alla Commissione di verificare che i finanziamenti europei concessi al gruppo fossero subordinati a impegni sul mantenimento dell’occupazione e della capacità produttiva. In secondo luogo, se intende rivedere l’attuale impianto delle politiche industriali e climatiche Ue, al fine di evitare ulteriori processi di de-industrializzazione nel settore manifatturiero italiano ed europeo”.