“Oggi, a pochi minuti dall’approvazione definitiva di un provvedimento come il decreto sicurezza che contiene alcune norme che ricordano le norme dell’ordinamento fascista, il 25 aprile acquista ancora più valore: non dobbiamo essere ipocriti, ora e sempre resistenza!”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, intervenendo nell’aula della Camera.
Non si rassegnarono al prevalere della libertà
“Il 25 aprile celebriamo la festa che ci ricorda il legame indissolubile tra la lotta di liberazione dal nazifascismo. Celebriamo, cioè quella lotta nella quale comunisti socialisti, azionisti, liberali e popolari si misero insieme per sconfiggere l’autoritarismo, il totalitarismo il razzismo e la violenza. Ma oggi abbiamo un presidente del Senato, la seconda carica dello Stato, che ricostruisce un legame indissolubile non tra resistenza, liberazione e Costituzione ma tra la fiamma tricolore e coloro che “non si arresero a quella sconfitta, che non si rassegnarono a quella sconfitta”: per il Presidente La Russa vuol dire che non si rassegnarono alla sconfitta della dittatura, che non si rassegnarono al prevalere della democrazia, che non si rassegnarono al prevalere della libertà. Ma la grandezza della nostra Costituzione, della nostra Resistenza, nella quale popolari comunisti, socialisti, azionisti liberali si unirono, è che per ottant’anni anche quegli scellerati che non si arresero hanno trovato cittadinanza in questa Repubblica nel rispetto delle regole”, ha concluso Magi.