Dl Lavoro: Tucci (M5S), taglia risorse e salva contratti ‘pirata’

“Oggi il Governo chiede al Parlamento di votare l’ennesima fiducia. Lo fa su un provvedimento di grande importanza, varato alla vigilia del 1° Maggio, che avrebbe quindi meritato ben altri tempi di discussione e non una compressione del dibattito. Con il ‘salario giusto’ siamo davanti all’ennesima truffa, semantica ma non solo. La premier Meloni, nel presentare il decreto in conferenza stampa, si è affrettata a dire due cose: che questo decreto stanzia 1 miliardo per le imprese e che chi sottopaga i lavoratori non riceverà più incentivi pubblici. Non solo non ci sono risorse ‘fresche’ e anzi vengono tagliati 1,8 miliardi precedentemente stanziati per la proroga degli incentivi inseriti nel testo, ma con l’inusitato emendamento dei relatori che interviene sul Tec si spalancano le porte anche a sindacati e associazioni datoriali che fanno dumping. In pieno stile gattopardesco, continueremo così ad avere lavoratori di serie A e di serie B, i quali, all’interno dello stesso settore e a parità di mansione, saranno pagati in modo diverso. Per tali motivi voteremo contro. Ai lavoratori e agli imprenditori che ogni giorno subiscono i soprusi di chi fa concorrenza sleale dico di non disperare: ancora un anno e manderemo questo Governo a casa, poi ci occuperemo dei veri problemi dei cittadini e introdurremo finalmente il salario minimo”. Così il deputato del M5S Riccardo Tucci intervenendo in Aula alla Camera per annunciare il voto contrario del Movimento alla fiducia chiesta dal governo sul decreto Lavoro.