“Questo decreto vale quasi un miliardo di euro e li destina a creare lavoro stabile: incentivi per assumere a tempo indeterminato donne e giovani, sgravi per le imprese che investono sulla conciliazione vita-lavoro, regole finalmente chiare contro il caporalato digitale. È politica del lavoro concreta, coerente con la direzione che questo Governo ha tenuto fin dal primo giorno”. Così la senatrice Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro, nella dichiarazione di voto favorevole del gruppo Fratelli d’Italia su decreto-legge n. 62 del 2026 in materia di lavoro, approvato in via definitiva dal Senato. La senatrice ha sottolineato il valore strutturale del salario giusto: “Non fissiamo un numero per legge e ci fermiamo lì. Costruiamo un sistema: la contrattazione collettiva come riferimento obbligatorio, i dati retributivi monitorati e resi pubblici, i rinnovi contrattuali con scadenze certe. Chi rispetta le regole accede agli incentivi; chi no, resta fuori. È il modo più efficace per tutelare i lavoratori valorizzando l’autonomia delle parti sociali”. Un passaggio della dichiarazione di voto ha riguardato anche il confronto con l’opposizione: «Ho ascoltato posizioni che non riconoscono i fatti. Un provvedimento da un miliardo di euro per il lavoro è stato definito propaganda. Chi ci ha preceduto al Governo ha scelto di combattere la povertà con i sussidi. Noi abbiamo scelto il lavoro: stabile, tutelato, giusto nel senso più pieno della parola. Questo decreto è la conferma di quella scelta”. La senatrice Mancini ha ricordato i dati del mercato del lavoro: “Oltre 24 milioni e 300mila occupati, record assoluto. Disoccupazione al 5,1 per cento, quella giovanile al minimo storico. Occupazione femminile cresciuta di oltre 600mila unità in quattro anni. Sono numeri certificati dall’ISTAT, non slogan. E questo decreto punta ad andare ancora più lontano”.