“Votiamo con convinzione la fiducia al provvedimento del Governo in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale, perché rappresenta una visione chiara della società, dello sviluppo e del rapporto fra Stato, imprese e lavoratori che Noi Moderati condivide pienamente: più occupazione, più qualità del lavoro e più salari attraverso la crescita, non attraverso slogan. Il cuore del provvedimento è il concetto di salario giusto, un principio che Noi Moderati sostiene da sempre e che oggi trova finalmente una traduzione normativa concreta”. Lo afferma la deputata e presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati Ilaria Cavo, in Aula durante la dichiarazione di voto.
Restituire dignità al lavoro
“La differenza rispetto alla proposta del salario minimo è profonda: noi crediamo che la dignità del lavoro non si garantisca fissando per legge una soglia uguale per tutti, ma valorizzando la contrattazione collettiva, che tiene conto delle specificità dei diversi settori produttivi e delle diverse professionalità. Il salario giusto significa rafforzare i contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, contrastare il dumping contrattuale, aumentare trasparenza e controlli e garantire che ogni lavoratore riceva un trattamento economico adeguato alla quantità e alla qualità della prestazione svolta. È una risposta concreta e strutturale al problema delle basse retribuzioni. Per aumentare gli stipendi non basta intervenire sulle regole, occorre continuare a ridurre il peso fiscale e contributivo che grava sul lavoro. Per questo rivendichiamo con forza il percorso sul taglio del cuneo fiscale, una misura che ha aumentato il reddito disponibile di milioni di lavoratori e che rappresenta uno degli strumenti più efficaci per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie senza penalizzare le imprese. Il provvedimento contiene inoltre importanti incentivi all’occupazione per giovani, donne e lavoratori delle aree più fragili del Paese, favorendo le assunzioni stabili e premiando le imprese che investono sul capitale umano. Fra tutti, voglio segnalare le misure di sostegno alla natalità e alla conciliazione tra lavoro e famiglia, temi che stanno particolarmente a cuore a Noi Moderati. Abbiamo chiesto e ottenuto provvedimenti importanti in questa legislatura, come i mesi aggiuntivi di congedo parentale, e condividiamo il principio alla base di questa misura: la crisi demografica non può essere affrontata soltanto attraverso trasferimenti economici. Con questo provvedimento si conferma una linea politica che mette il lavoro al centro, sostenendo chi produce, chi assume e chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’Italia”.