“Credo che sin dall’inizio della legislatura sia evidente che questo governo ha lavorato per mettere come punto fermo tra le sue priorità la promozione dell’occupazione stabile e di retribuzioni adeguate” lo ha detto il Ministro del Lavoro Maria Elvira Calderone, rispendendo a un’interrogazione presentata dall’on Scotto sulle condizioni salariali dei rider del food delivery, che prende spunto anche dalle recenti vicende giudiziarie”.
“A partire dall’ottobre del 2022 – ha detto Calderone, – nel caso della sicurezza sul lavoro, sono stati assunti 513 ispettori del lavoro, 883 ispettori tecnici con la previsione di inserimento di ulteriori 300 unità per il triennio 2026-2028 e 150 unità aggiuntive per il contingente dell’arma dei Carabinieri per la tutela del lavoro, proprio perché il nostro obiettivo è quello ovviamente del lavoro regolare e del lavoro sicuro. Nel corso degli ultimi anni sono stati pianificati ed eseguiti da parte dell’INAIL e controlli su tutto il territorio nazionale per contrastare irregolarità nel settore del Food Delivery, come le operazioni condotte dal Nucleo Carabinieri per la tutela del lavoro che su mandato della competente Procura il 9 febbraio scorso a Milano hanno portato la nomina di un amministratore giudiziario per Foodinhoo Glovo, mentre di poche ore fa lo citava l’interrogante la notizia dell’esecuzione sempre da parte dei Carabinieri della Tutela del Lavoro di un provvedimento d’urgenza nei confronti della società Deliveroo”.
Con specifico riferimento ai lavoratori del food delivery, “il Ministero del Lavoro ha intervenuto anche con una circolare, la numero 9 del 18 aprile 2025 – ha spiegato Calderone, – fornendo indicazioni interpretative e puntuali sui criteri di qualificazione del rapporto autonomo, subordinato di collaborazione, valorizzando gli indici di etero-organizzazione di esercizio del potere direttivo, quei riferimenti della circolare sono saluti anche all’interno degli atti oggi notificati, mentre l’INAIL con la circolare 40 di luglio 2025 ha fornito indicazioni puntuali sui profili assicurativi dei lavoratori. Al fine di prevenire ulteriormente condizioni di sfruttamento, il Ministero del Lavoro sta impegnato nel recepimento della direttiva 2024/2831 con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le condizioni di lavoro dei prestatori di attività lavorativa tramite le piattaforme digitali, proprio per contrastare i fenomeni di caporalato, di caporalato digitale, di somministrazione illecita in favore dei lavoratori stranieri vittime di intermediazione illecita e assolutamento del lavoro che denunciano la loro condizione ottengono un permesso di soggiorno per casi speciali”.
E ancora, “abbiamo riconosciuto la possibilità di essere ammessi a misure di assistenza finalizzate alla formazione e all’inserimento sociale e lavorativo nonché di beneficiare dell’assegno di inclusione. Parlamento è stato implementato il coordinamento tra l’ispettorato nazionale del lavoro, l’INPS, l’INAIL e l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza con l’obiettivo di integrare le banche dati, incrociare tempestivamente le informazioni, rendere più efficaci i controlli in via prioritaria per i settori maggiormente esposti. Nel 2025 abbiamo fatto 130.000 ispezioni. Tra le ulteriori misure adottate, abbiamo incrementato anche quegli interventi nei settori che possono avere una incidenza notevole sul fronte della salute e della sicurezza, abbiamo introdotto la patente a crediti, introduciamo adesso il badge di cantiere”.
Sul fronte del contrasto alla precarietà, “il governo è intervenuto attraverso un rafforzamento per favore dell’incentivo all’occupazione e per quanto riguarda il contrasto al dumping salariale, abbiamo messo a disposizione nella legge di bilancio 2 miliardi di euro a favore del rinnovo dei contratti e soprattutto anche del miglioramento delle condizioni reddituali dei lavoratori” ha concluso il Ministro del Lavoro.