“I dati di Banca d’Italia certificano il fallimento della politica economica del Governo Meloni. A giugno il debito pubblico italiano ha raggiunto il nuovo record di 3.207,2 miliardi di euro, con un aumento di 26,2 miliardi in un solo mese e di circa 136 miliardi rispetto a giugno dello scorso anno. Altro che tenuta dei conti pubblici: dopo anni di rigore, il debito continua a crescere e la crescita economica risulta sostanzialmente azzerata”. Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e responsabile nazionale della Politica economica e fiscale. “Questi numeri dimostrano il fallimento di una politica che ha sacrificato investimenti, salari, sanità e sostegno alle imprese in nome di un falso rigore, senza riuscire neppure a contenere il debito. Ma il dato più impressionante è l’aumento di 136 miliardi in appena un anno, che il Governo non può certo liquidare con la propaganda. Di fronte a un debito che ha ormai superato i 3.200 miliardi, Meloni e Giorgetti fermino la corsa alla spesa militare e rinuncino ad aprire nuovi spazi di deficit per le armi. È incomprensibile sostenere che non ci siano risorse per famiglie, imprese, sanità e investimenti produttivi e, allo stesso tempo, accettare nuovo indebitamento per aumentare le spese militari. Il debito va utilizzato, quando necessario, per creare crescita e sviluppo: infrastrutture, innovazione, politica industriale, transizione energetica e investimenti produttivi capaci di aumentare Pil e produttività. Non per alimentare una nuova corsa agli armamenti. Il tempo della propaganda è finito. Meloni vada a casa: con questi conti pubblici la priorità deve essere rilanciare l’economia reale e proteggere il futuro delle prossime generazioni”.