“L’uomo che ha scritto la prima versione della dichiarazione dell’Ihra, Kenneth Stern, un avvocato ebreo americano, ha spiegato che serviva a chi raccoglieva dati in Europa, e che non doveva mai diventare un codice per punire le parole. Oggi Stern è tra i più netti oppositori all’idea che gli Stati lo adottino come base per norme di controllo sulle opinioni politiche. Lo dice l’autore, voi lo ignorate. Una legge contro l’antisemitismo dovrebbe proteggere gli ebrei per ciò che sono. Questa legge potrebbe proteggere uno Stato per ciò che fa. Sapete cosa succede se la Dichiarazione diventa legge? Che un insegnante che spiega in classe cosa ha detto la Corte dell’Aja si chiede se stia facendo lezione o antisemitismo per come lo disciplina una legge. Succede che un rettore, prima di autorizzare un convegno, si chiede se i relatori sono quelli giusti. Nessuno viene arrestato, semplicemente, si smette di parlare. La Cpi ha emesso un mandato d’arresto per Netanyahu. La Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che a Gaza è stato commesso un genocidio. Tra chi usa quella parola ci sono storici israeliani della Shoah come Omer Bartov, organizzazioni israeliane per i diritti umani come B’Tselem, ci sono rabbini. Sono antisemiti i giudici dell’Aja? È antisemita Omer Bartov? Sono antisemiti quei rabbini? Potete anche votarla, questa legge. Ma non fermerete la coscienza di milioni di italiani che con i loro occhi hanno visto l’orrore di Gaza, e non fermerete le migliaia di voci libere che continueranno a chiedere giustizia per la Palestina. Le opposizioni vi hanno chiesto di adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, scritta da oltre duecento studiosi, molti dei quali ebrei e studiosi della Shoah. Una definizione che distingue l’odio dalla critica. Separa l’antisemitismo vero, il razzismo e l’odio contro gli ebrei in quanto ebrei, dalla critica anche radicale a Israele e dal boicottaggio, che sono espressione politica tutelata dalla libertà di parola. Di questa distinzione, nel vostro testo, non c’è neanche l’ombra. Ci dite che questo testo non vieta la critica a Israele. Benissimo, se è già così, scrivetelo. Una riga non vi costa niente. Se non la scrivete, è perché non è così. Non esiste una terza spiegazione”. Così il deputato M5S Dario Carotenuto nella discussione generale sul Ddl Antisemitismo.