“Il 15 ottobre 2020 il ministro Speranza visitò il sito dell’azienda farmaceutica produttrice di vaccini anti-Covid Johnson & Johnson di Latina. Nello stesso periodo in Italia il tema dei monoclonali come strumento di cura del Covid era al centro del dibattito scientifico. Attraverso il dott. Guido Silvestri fu inviata all’Aifa e al Ministero della Salute la proposta di utilizzarli su determinati tipi di pazienti. In altre parti del mondo i monoclonali rappresentavano già un alleato contro il Covid, mentre nel nostro Paese si aspettavano esclusivamente i vaccini. Soltanto nel febbraio successivo, anno 2021, quando la campagna vaccinale era già partita, i monoclonali iniziarono a essere utilizzati. Ieri, audito in commissione Covid, il dott. Massimo Scaccabarozzi, già presidente di Farmindustria, ha confermato questa circostanza, cioè che l’attenzione era riservata ai vaccini. È grave che sia accaduto, anche alla luce di quanto già emerso dai lavori della commissione Covid, ossia che un’azienda statunitense era disponibile a offrire gratuitamente all’Italia delle dosi di monoclonali. Offerta respinta mentre all’estero i monoclonali davano un contributo di cura al Covid molto importante. Qualcuno dovrebbe spiegarcene il motivo”. Lo dichiara in una nota Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.