“Con l’ennesimo colpo di mano in Commissione Covid, il Presidente Lisei di Fratelli d’Italia – oggi con la complicità degli altri partiti di maggioranza – ha autorizzato ulteriori deleghe ai consulenti della Commissione stessa per interrogare altri cittadini italiani nei commissariati di polizia, con un’evidente lesione dei diritti della persona. Ancora più grave, il Presidente Lisei ha nascosto il tema in una votazione che si riferiva soltanto al calendario dei lavori, senza che i commissari sapessero esattamente l’oggetto del voto cui erano chiamati. L’ennesima forzatura da parte di una destra allergica alle regole e in particolare del Presidente Lisei, che anche oggi, attraverso una comunicazione tardiva e una conduzione imbarazzante dell’audizione, ha tradito la sua mancanza di terzietà. Torniamo a denunciare che le prerogative dei parlamentari non sono delegabili e che la Commissione è ormai fuori dal sentiero costituzionale. Una Commissione che è nata come un tribunale politico e si è trasformata in un palco di partito. Una Commissione ormai totalmente delegittimata e guidata da un Presidente non più in grado – ove mai lo sia stato – di garantire lo svolgimento dei lavori secondo le regole. Per questo motivo, continuiamo a chiedere le dimissioni del Presidente Lisei e il ritorno della Commissione nei binari delle regole e della Costituzione”. Lo scrivono in una nota congiunta i gruppi di PD, M5S, AVS e IV nella Commissione d’inchiesta sul Covid.