Conti pubblici: Orsini, l’Europa faccia l’Europa serve sforare Patto Stabilità

“In questo momento storico abbiamo bisogno che l’Europa faccia l’Europa, quindi, serve sforare il Patto di Stabilità. Non possiamo pensare che si continui con gli aiuti di Stato, come sta pensando l’Europa, ma serve fare nuovo debito pubblico per far sì che comunque vengano aiutate le imprese e soprattutto le famiglie in un momento così difficile col caro energia e col conflitto del Golfo”. Lo ha detto Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, ospite a “Cinque Minuti” di Bruno Vespa.

Lei ha una ha due anni dal suo insediamento e il governo invece è un anno dalla scadenza alla fine del suo mandato. Che cosa dovrebbe fare secondo lei di necessario e urgente per superare questo difficilissimo momento?

Varare subito le misure che ha in mente, quindi, sugli investimenti penso all’iperammortamento, continuare a pensare ad abbassare il costo dell’energia e quindi aspettiamo con ansia il decreto bollette, ZES unica per eliminare la burocrazia del Paese e in ultimo, ovviamente, il piano casa che è fondamentale per l’attrazione delle persone da fuori.

Lei dice, ha già detto in questi giorni, il governo ha le idee chiare e noi le condividiamo, il problema è dei tempi.

Certo, noi abbiamo bisogno oggi per gli investimenti, noi siamo pronti a fare ovviamente la nostra parte.

Ieri Landini, segretario CGIL, ha detto “Sì, va bene, voi chiedete, chiedete, ma anche gli industriali investano”.

Noi siamo prontissimi, direttore, a fare il nostro compito. E’ tanto poi che stiamo aspettando il decreto sull’iperammortamento.

In due parole, in cosa vi aiuta?

Ci aiuta sulla fiscalità degli investimenti, quindi, noi siamo pronti, ovviamente, a investire.

Il ministro dell’economia Giorgetti ha detto insomma siamo un ospedale da campo. Ogni giorno arriva un ferito nuovo, come facciamo? Ma lei è favorevole a che l’Italia semmai sfori da sola il patto di stabilità?

In questo momento storico abbiamo bisogno che l’Europa faccia l’Europa, quindi serve sforare il Patto di Stabilità. Non possiamo pensare che si continui con gli aiuti di Stato, come sta pensando l’Europa, ma serve fare debito nuovo debito pubblico per far sì che comunque vengano aiutate le imprese, soprattutto anche le famiglie in un momento così difficile col caro energia e col conflitto del Golfo.

Anche perché, come ha detto ieri la Meloni e gli aiuti di Stato, c’è chi può permettersene più di noi, quindi noi rischieremo di essere doppiamente penalizzati, insomma, i paesi con un debito meno forte. Noi abbiamo ridotto il debito anche senza scendere sotto il 3% per per un pelo, ma abbiamo un debito anche storico molto più forte, altri Paesi non ce l’hanno e quindi possono armeggiare.

Io penso alla Germania due settimane fa ha varato una misura da 26 miliardi per l’energia. Noi non ce lo possiamo permettere. Quindi non ci possono essere Stati di categoria A o Stati di categoria B. L’Europa è unica, io sono un repubblicano convinto, però l’Europa in questo momento deve fare il proprio mestiere e quindi deve aiutare anche gli Stati che purtroppo nel passato non hanno fatto i compiti a casa.

Si veda un momento a Palazzo Chigi, lei ha da un lato gli imprenditori, dall’altro le famiglie, i cittadini, la sanità pubblica, che farebbe?

Io credo che per far crescita nel Paese si deve spingere ovviamente sulle imprese, perché le imprese generano e aiutano a costruire l’83% del welfare del Paese. Quindi è ovvio che l’impresa aiuta ovviamente il benessere sociale e mantiene comunque l’occupazione. Questo per noi è fondamentale.

Noi abbiamo i conti in ordine e questo ci viene riconosciuto. Ma che cosa ci manca per crescere? Cioè la crescita non si fa per decreto legge.

Allora, guardi, innanzitutto noi quando andiamo all’estero con i conti in ordine veniamo comunque valorizzati di più, il confronto oggi è con una Francia che sta facendo 10 miliardi di debito pubblico in più. Oggi per crescere serve sicuramente fare investimenti e cercare di incrementare la produttività, che è comunque il nostro compito.

Senta, lei auspica un patto maggioranza-opposizione per lo sviluppo, è un sogno.

Io credo che in questo momento serva una responsabilità sugli argomenti che sono fondamentali per il Paese, penso sull’energia. Noi oggi sull’energia dobbiamo sì pensare alle nuove tecnologie come il nucleare che è fondamentale per il futuro, ma dobbiamo individuare le aree idonee per poter mettere a terra l’eolico e il fotovoltaico, perché per noi è imprescindibile. Quindi su questo serve un patto di responsabilità di tutti i partiti politici.

Lei dice che la stabilità del governo è un valore aggiunto per voi?

Assolutamente, perché avere una stabilità, soprattutto anche in questo momento, che comunque ci viene riconosciuta da tutto il mondo, è fondamentale. Si deve proseguire con le riforme, poi manca un anno e mezzo, in un anno e mezzo si possono fare tante cose. Abbiamo un’altra Legge di Bilancio e io credo che la costruzione, come dicevo prima, anche per esempio del Piano Casa sarà fondamentale, perché l’attrazione dei giovani e l’attrazione dall’estero di alcune persone sarà fondamentale.