Gp storico Roma: Capitale sogna competizione su modello Montecarlo

Grande successo per la quinta edizione del Grand Prix Storico di Roma, evento organizzato dall’Associazione Orgoglio Motoristico Romano, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri, Roma Capitale, Regione Lazio, Coni, Aci, Automobile Club Roma, Associazione via dei Condotti, Lotus e sostenuto anche quest’anno da Anna Fendi in qualità di Ambasciatrice della manifestazione.

Tre giorni, dal 12 al 14 giugno, dedicati alla storia dell’automobilismo, al Made in Italy e alla passione per i motori, che hanno coinvolto alcuni dei luoghi più rappresentativi della Capitale d’Italia. La Farnesina, alla presenza del ministro Antonio Tajani, ha ospitato le vetture storiche e i mezzi d’epoca delle Forze dell’Ordine italiane, all’interno di un’esposizione dedicata alla promozione del patrimonio motoristico nazionale, mentre nello scenario razionalista dell’Eur si sono esibite le vetture da competizione tra cui i modelli storici di Formula 1 dei Club Ferrari, Alfa, Lancia, Maserati, Abarth e le collezioni private pilotate da indimenticati campioni del passato.

Tra le novità più importanti dell’edizione 2026 è stata la presenza di via Condotti, simbolo internazionale dell’eleganza e del Made in Italy che ha accolto la sfilata di una selezione di vetture storiche e monoposto che hanno fatto la storia delle competizioni automobilistiche, dagli anni Trenta fino alla Formula 1 degli anni Ottanta.

“Via Condotti non è soltanto una strada – ha detto il presidente dell’Associazione Via dei Condotti, Valerio Lucci – è un simbolo riconosciuto nel mondo dell’identità, dello stile e dell’eccellenza italiana. Un racconto unico che unisce ingegno, cultura e visione”. La presenza di Anna Fendi come madrina ha unito la città di Roma al Grand Prix Storico, un dialogo tra bellezza, tradizione e spirito innovativo: “ho creduto in questa manifestazione fin dall’inizio. Queste vetture straordinarie accostate alla bellezza di Roma mi hanno letteralmente affascinato: sono stata una promotrice di questa iniziativa e ho dato agli organizzatori semplicemente il coraggio perché un’iniziativa senza scopo di lucro va sempre premiata”.

Spazio anche all’inclusione nel motorsport, con la presentazione di progetti sviluppati insieme alla Fisap, la Federazione Italiana Sportiva Automobilismo Patenti Speciali, con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle attività sportive legate al mondo dei motori.

Il Grand Prix Storico di Roma si è confermato un evento attrattivo sia per gli appassionati di motori che momento strategico più ampio di valorizzazione della città attraverso appuntamenti capaci di generare visibilità, turismo e indotto economico.

“Abbiamo dimostrato apertamente che Roma può ambire ad avere una vera competizione, proprio come accade a Montecarlo. Sarebbe fantastico farlo nella Capitale e Roma lo merita” – ha sottolineato Stefano Pandolfi, presidente dell’Associazione Orgoglio Motoristico Romano.