Clima: Sardone, Lega unica delegazione italiana a votare contro

La Lega è stata l’unica delegazione italiana a votare, oggi a Strasburgo, contro l’accordo provvisorio sulla modifica della normativa Ue sul clima, che fissa un target vincolante per il taglio delle emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040. L’ennesima follia ideologica alla quale ci opponiamo fermamente e, in maniera conseguente e coerente, abbiamo detto no nel corso della votazione”. Così Silvia Sardone, coordinatrice dei Patrioti in commissione ambiente ed europarlamentare della Lega.

Errore tenere in vita il Green Deal

L’unico effetto di questa decisione è quello di tenere in vita il Green Deal, continuando a reiterarne gli errori. Siamo sorpresi che altre delegazioni italiane ritengano ‘accettabile’ tale nuovo obiettivo sul clima, seppur rimodulato con piccole modifiche come l’uso esteso dei crediti internazionali e con il rinvio di un anno dell’applicazione dell’ETS2. Siamo sconcertati dalla riproposizione di target e obiettivi irrealizzabili che rappresentano una minaccia seria alla competitività delle imprese europee”. Per noi della Lega questa strategia green della Commissione continua a rappresentare una minaccia per la nostra economia”.