“Il tema dell’emergenza abitativa c’è, è evidente. Stiamo lavorando non da qualche mese, ma da 3 anni per intervenire, cosa che non si faceva dagli anni 70-80 su un piano casa a livello nazionale degno di questo nome con diverse linee di intervento”. Così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini al Question Time della Camera dei Deputati.
“Faccio un esempio piccolissimo, non risolutivo, ma per la prima volta nella storia in questa legge di bilancio ho chiesto direttamente di inserire una voce che non è mai esistita che parte da 20 milioni di euro per il fondo stabile di sostegno ai genitori separati che dopo una separazione o un divorzio perdono il diritto alla casa e perdono anche il diritto a vedere i figli magari nel fine settimana.
Con questo aiuteremo concretamente già nel 2026 con la collaborazione di regioni e comuni alcune migliaia di genitori separati spesso e volentieri papà perché perdono il diritto diretto all’alloggio dopo la separazione. Andando più nel generale è c’è stata una riunione questa mattina proprio a Palazzo Chigi per definire uno strumento finanziario d’urgenza dedicato alla manutenzione straordinaria degli degli alloggi di edilizia residenziale e pubblica.
L’obiettivo è mettere a terra in tempi brevissimi, quindi vuol dire aprire i cantieri già in questo 2026 1 miliardo e 200 milioni di euro per recuperare circa 60.000 alloggi attualmente inutilizzabili per carenze manutentive, restituendoli rapidamente alle famiglie che sono in lista d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare.
Sull‘ampliamento dell’offerta abitativa, ricordo che nell’ultima legge di bilancio, come Ministero delle infrastrutture, abbiamo già disposto un primo stanziamento di un ulteriore miliardo di euro che vogliamo destinare in prima istanza alla sperimentazione di modelli innovativi di edilizia residenziale e sociale nelle diverse aree del paese e realtà territoriale, l’obiettivo è di partire con una sperimentazione per regione già dall’anno 2026 con questo miliardo a disposizione.
Aggiungo in queste settimane il lavoro che il Ministero in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri sta portando avanti per un programma integrato di interventi che non si limita solo alla gestione dell’emergenza edilizia residenziale pubblica ERP o ERS, ma tende a intervenire sulla cosiddetta fascia grigia, ovverosia quel segmento di popolazione che non riesce ad accedere al libero mercato perché non è abbastanza capiente, ma non ha i requisiti sufficienti per accedere all’edilizia sovvenzionata.
Il PNRR, i fondi di cui stiamo parlando, sono altri fondi messi messi a bilancio che in queste ore sono al lavoro tecnici e operai per il piano di riqualificazione degli alloggi che prevede il recupero di 10.000 alloggi pubblici pubblici entro la fine del mese di giugno per ulteriori 2 miliardi 800 milioni di euro“.