“L’inarrestabile fiammata dei prezzi di petrolio e gas dimostra tra le altre cose quanto sia totalmente sballata, e quindi da riscrivere, la programmazione economica fissata dal Governo nell’ultimo Documento programmatico di finanza pubblica“. Lo comunicano in una nota Daniela Torto ed Elisa Pirro, capigruppo M5S nelle Commissioni bilancio di Camera e Senato.
Torto e Pirro ricordano che “Nello scenario di base il documento assumeva per il 2026 un prezzo del petrolio a 66 dollari al barile e un prezzo del gas a 32 euro a megawattora. Nello scenario di rischio, poi, il Governo si limitava semplicemente ad aggiungere 10 dollari in più per il petrolio, quindi 76 dollari al barile, e 10 euro in più per il gas, quindi 42 euro a megawattora. Ebbene, oggi assistiamo a un’escalation che ha portato il petrolio a 110 dollari e il gas a oltre 60 euro. Siamo quindi ben oltre anche lo scenario di rischio“.
Governo chieda la sospensione del Patto di Stabilità
“Questo significa che la già scheletrica crescita fissata al +0,7% quest’anno rischia di crollare in zona stagnazione – proseguono le esponenti pentastellate, – stante anche la fine del Pnrr, con tutte le ripercussioni conseguenti sull’aumento del debito e di tutti gli altri parametri. Una programmazione economica così sbagliata è anche alla base degli inutili ‘decretini’ bollette e carburanti, che tra elemosina e tagli delle accise per una manciata di giorni non hanno alcun obiettivo di concreto aiuto a famiglie e imprese”.
“Con un Governo appeso ad assurdi obiettivi contabili, a maggior ragione in questa fase, non c’è la minima volontà di mettere in campo risorse e risposte vere. Invece di chiedere la sospensione dell’Ets, il Governo chieda a Bruxelles la sospensione del Patto di stabilità, al fine di mettere in campo soldi veri e ingenti per aiutare il tessuto socio-economico, e tassi davvero e in modo concreto gli extraprofitti energetici, che negli ultimi tre anni hanno raggiunto la cifra monstre di 70 miliardi di euro. E in occasione del prossimo Dfp, l’Esecutivo porti nelle Commissioni bilancio un quadro aderente alla realtà che stiamo vivendo e non fuori dalla storia come accade adesso”.