“Il decreto carburanti approvato stasera è un intervento tardivo e elettoralistico, varato a pochi giorni dal referendum e con misure a breve scadenza, costruito nella speranza che la guerra in Iran finisca entro poco tempo. Come PD chiedevamo con forza da molti giorni il taglio delle accise, ma fatto così, per soli venti giorni, è come affrontare uno tsunami con un secchiello”. Lo dichiara Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico e responsabile Economia della segreteria nazionale.
Governo ha atteso oggi, a quattro giorni dal referendum
“Con le famiglie italiane che spendono oltre 16 milioni di euro al giorno in più per i carburanti, il governo ha atteso oggi, a quattro giorni dal referendum, per rispondere con un provvedimento che vale meno di tre settimane. Quello che Salvini chiama intervento ‘sostanzioso’ è in realtà una scommessa sulla fine rapida del conflitto: se la guerra in Medio Oriente si prolunga — e nulla garantisce il contrario — l’Italia pagherà un prezzo salatissimo, con imprese strozzate dai costi e famiglie esposte a una pressione insostenibile. E il decreto sarà già carta straccia. Quella che stiamo vivendo è una tempesta perfetta che richiede un’azione ad ampio raggio. Dalla crisi usciamo solo facendo il massimo possibile insieme agli altri per fare finire la guerra, non certo con misure tampone per tentare di reggere in attesa che passi il peggio.”