“Di fronte allo shock di un petrolio che gravita attorno ai 100 dollari al barile, è necessario che il governo Meloni la smetta con le chiacchiere e agisca con celerità”. Così in una nota il capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera Antonino Iaria.
Settore non può vivere di annunci
“Il settore degli autotrasportatori non può vivere di annunci: il governo è in ritardo imbarazzante su questo fronte. Con la certezza che la stangata se la troveranno gli italiani sugli scaffali dei supermercati, a cominciare dai beni alimentari di largo consumo. Purtroppo abbiamo una combriccola di ministri che dichiara in ordine sparso senza un minimo di raziocino, generando caos sopra al caos. Secondo Urso il caro-gasolio non esiste, è un’invenzione degli elfi. Tanto che rimarca ogni giorno come gli altri paesi non intervengano sulle accise, omettendo però che nessuno di essi le ha aumentate due mesi fa come ha fatto il governo italiano. Pichetto Fratin è il re delle soluzioni in pronto uso: abbiamo l’87% delle merci che si muove per il paese grazie al gasolio, e lui straparla di carburanti neutri. Tajani, che da quando è scoppiata la guerra in Iran non ne imbrocca mezza, commenta il caro-carburanti come si fa con il meteo: oggi pioviggina, ma domani potrebbe tornare il sole. Poi c’è Salvini, che domani raduna le compagnie petrolifere convinto di poterle tassare nei loro extraprofitti. Per farlo, racconterà loro una balla, e cioè che il governo lo ha già fatto con le banche. Cosa assolutamente non vera. Al segretario della Lega chiediamo di non mentire: finché sarà al governo con Tajani, con il quale non sarà mai d’accordo nemmeno sul vino da ordinare a cena, gli extraprofitti non si tasseranno mai. Né alle banche, né alle major del petrolio. Ok non avere soluzioni, ma basta bugie”.