Campania: Forte (FI), occupazione cresce solo tra over 50, fallimento politiche regionali

I segnali di crescita dell’occupazione in Campania fanno bene solo alla statistica, ma non coincidono con la risoluzione reale delle problematiche del territorio. La ripresa indicata dai dati diffusi nelle ultime ore è quasi esclusivamente trainata dagli over 50. Quattro nuovi occupati su dieci appartengono infatti a questa fascia di età, mentre la disoccupazione giovanile rimane altissima, attestandosi al 53,6%, il tasso più elevato in tutta Europa. La fotografia reale delle difficoltà che i cittadini campani vivono arriva dal dato degli occupati fermo al 46,9%, con oltre la metà della popolazione attiva che non lavora”. Lo dichiara Amelia Forte, segretario provinciale di Forza Italia a Caserta.

Sistema economico regionale incapace di creare opportunità per i giovani

“Questi dati evidenziano un sistema economico regionale incapace di creare opportunità per i giovani, condannando intere generazioni all’esclusione dal mercato del lavoro e spesso alla migrazione forzata verso altre regioni o all’estero, anche a causa di una formazione professionale incapace di intercettare le esigenze reali del mercato del lavoro. Il segnale è chiaro e preoccupante: il fallimento delle politiche regionali è evidente. Alle politiche di sviluppo la nuova giunta ha preferito l’assistenzialismo, scegliendo come primo provvedimento simbolico il cosiddetto salario minimo regionale, una misura che non risolve nulla e ignora le vere urgenze. Si è preferito un reddito di cittadinanza in salsa campana alla possibilità di costruire opportunità di sviluppo con progetti calibrati, ad esempio, sulla nostra costa, sul nostro agroalimentare o sulla ridefinizione del ruolo delle Asi. “Per Forza Italia, la priorità deve essere la creazione di sviluppo concreto: attrarre investimenti, rafforzare le imprese esistenti e generare lavoro vero e stabile. Solo così potremo consentire ai nostri giovani di restare in Campania e costruire qui il proprio futuro, invertendo la tendenza all’emigrazione e rilanciando l’economia regionale”.