“Mi sarei aspettato che il ministro Pichetto Fratin rispondesse da Ministro dell’Ambiente, cioè da rappresentante dello Stato chiamato a tutelare, in nome dell’interesse pubblico, la biodiversità e il patrimonio faunistico del nostro Paese. Invece ha scelto di non farlo, abdicando al suo ruolo. La Commissione europea è stata molto chiara: attenzione, perché su questo provvedimento si rischia di violare le direttive europee. Ma allora il Ministro deve spiegare agli italiani perché la maggioranza vuole consentire la caccia nei parchi, sulle spiagge, sul demanio marittimo e nelle aree protette. Deve spiegare perché si vogliono colpire specie come l’oca selvatica e lo stambecco, aprendo la strada a una caccia senza limiti. Non possiamo permettere che la tutela della natura venga sacrificata agli interessi della lobby dei cacciatori. Non si può trasformare il patrimonio faunistico italiano in un bersaglio, né consentire che si spari a tutto ciò che si muove nei nostri boschi. Il Ministro dell’Ambiente ha il dovere di difendere la biodiversità, non di voltarsi dall’altra parte. E lo deve fare in nome della grande maggioranza degli italiani, che non vuole questa caccia selvaggia, e in nome delle giovani generazioni, alle quali abbiamo il dovere di consegnare un Paese che protegge la natura, non che la distrugge.
Per questo chiedo al ministro Pichetto Fratin di esercitare finalmente la sua funzione: fermi questa legge, chieda modifiche sostanziali e impedisca l’approvazione di un provvedimento che rappresenta un vero abominio contro la fauna selvatica e contro l’ambiente”. Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo alla Camera in Question Time al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.