“Oggi apprendiamo da Repubblica che Pietrangelo Buttafuoco avrebbe incontrato privatamente in Senato Ignazio La Russa, in cerca di “una mediazione con FdI e con il governo” sul caos alla Biennale di Venezia. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
Biennale non è dependance Colle Oppio
“La situazione ha raggiunto un punto politico intollerabile. Una questione che vede pressioni politiche clamorose e perfino l’ombra di un commissariamento non può essere discussa solo incontri riservati tra vecchi amici di militanza a destra. Si discute nelle sedi istituzionali proprie, nelle commissioni competenti, davanti ai rappresentanti della Nazione. Per questo ribadiamo che Alessandro Giuli e Pietrangelo Buttafuoco riferire subito in Parlamento. Devono dire dare i dettagli su quanto sta avvenendo in questi giorni, quali decisioni si vogliono assumere e fino a che punto il governo intenda spingere il proprio intervento su un’istituzione culturale che dovrebbe restare autonoma. Perché il punto, ormai, è chiarissimo: non siamo davanti a una discussione culturale, ma a una prova di forza politica. Giuli si muove come un burocrate, incaricato di colpire chu non si allinea. E Buttafuoco paga agli occhi del governo una colpa precisa: non essersi piegato, non essersi messo sull’attenti, non aver trasformato la Biennale in una dependance di Colle Oppio come è stato fatto sempre a Venezia con la nomina di Beatrice Venezia al Teatro La Fenice”.