Armi: Sironi (M5S), Governo si censura da solo, il 5% del Pil è una follia

“Oggi in Senato la maggioranza ha offerto l’ennesima prova della propria totale subalternità politica. Nella mozione presentata dal centrodestra era scritto chiaramente che l’obiettivo di portare la spesa militare al 5% del PIL rappresenta un traguardo irrealistico e incompatibile con la sostenibilità dei conti pubblici. Una valutazione di puro buon senso, messa nero su bianco dagli stessi partiti di governo. Poi, nel giro di poche ore, quella frase è sparita. Cancellata. Eliminata come se non fosse mai esistita. È la fotografia perfetta di un esecutivo senza autonomia, che riconosce la realtà ma non ha il coraggio di difenderla”. Così in una nota la senatrice M5s Elena Sironi.

Soldi sottratti a sanità e scuola

“Un governo che prima accetta il ritorno delle regole di austerità europee, poi aderisce ai nuovi programmi di riarmo e infine sottoscrive in sede NATO l’impegno ad aumentare drasticamente la spesa militare. Il risultato sarebbe un aggravio enorme per la finanza pubblica, con decine di miliardi di euro sottratti ogni anno a sanità, scuola, investimenti e sostegno alle famiglie. Per qualche ora la maggioranza ha ammesso ciò che è evidente a chiunque: quel traguardo non è sostenibile. Ma invece di aprire un confronto serio, ha preferito cancellare dal testo la propria stessa valutazione. Siamo di fronte a una destra che non decide, ma esegue. Inflessibile con i cittadini quando si tratta di chiedere sacrifici, remissiva con chi detta la linea fuori dai confini nazionali”.