Ambiente: Pichetto Fratin, sistema SIM importante per Italia

Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, a margine del convegno “Beyond Climate – Tecnologie trasformative per la sicurezza ambientale nell’era dei cambiamenti climatici”.

Il sistema SIM di grande importanza per l’Italia

Questo sistema di monitoraggio ha un’importanza per un Paese come l’Italia immerso nel Mediterraneo con due terzi collinare e montano ci permette naturalmente di avere attimo per attimo lo stato del movimento terrestre di quelle che sono le condizioni del mare, che sono quindi la fotografia della situazione reale. Dall’altra parte tutto questo deve permettere alla pubblica amministrazione, ma è un’informazione che va anche al sistema privato di mettere in atto tutte quelle azioni, quei riempimenti e con la tempestività, con la giusta tempestività ed efficacia necessari per intervenire.

Ministro, se ci fosse già stato attivo questo sistema SIM, sarebbe stato, per esempio, possibile evitare disastri come quello accaduto a Niscemi?

Probabilmente, naturalmente, dico probabilmente si sarebbe monitorato che che era in corso uno smottamento e quindi i principi di questa frana perché non credo che sia avvenuto da un momento all’altro. Naturalmente io credo che sarebbe stato anche possibile, è una valutazione mia però.

Ministro, sulla frana a Niscemi, lo Stato sta stanziando fondi? C’è un piano di intervento?

Sulla frana di Niscemi non è che si può tornare indietro rispetto a quella che è la condizione perché la frana c’è e la frana non è fermabile con un’azione con un decreto del governo.
Quello che è importante in questo momento è monitorare quale è lo stato o anche l’avanzamento, valutare quelle che sono interventi di anche demolizione volontaria, ecco, uso questo termine. E poi c’è tutta una parte che se vogliamo riguarda possiamo definire degli indennizzi o dagli aiuti al sistema.

Ministro, quando arriva il decreto bollette?

Lo stiamo chiudendo, nel senso che posso dire fin d’ora che sicuramente per la prossima settimana

Cosa porterà sull’energia l’Italia al vertice informale in Belgio? Ieri c’è stata una riunione a Palazzo Chigi, c’è stato lei e Taiani

Allora, la sintesi la deve la deve fare la Presidente del Consiglio.
Certamente sull’energia si manifesta la necessità di avere un raccordo maggiore in ambito europeo, perché non si può parlare di unità dell’Europa e poi avere ognuno il suo binario e dove qualcuno ne gode molto e altri ne pagano le conseguenze.