“Su Almasri il governo ha collezionato l’ennesima figuraccia. Nordio, un anno e mezzo dopo aver rimpatriato in Libia il torturatore invece di arrestarlo, ha trasmesso alla Procura la richiesta di arresto della Cpi. C’è voluta una sequenza impressionante di smentite, figuracce e richiami internazionali perché il ministro facesse quello che avrebbe dovuto fare fin dall’inizio. Prima il deferimento dell’Italia della Corte penale internazionale per non avere cooperato alla consegna del criminale, poi la condanna di Almasri da parte della Libia, perfino una sentenza della Corte costituzionale. Per mesi hanno cercato di riscrivere la realtà. Ora è chiaro: il governo Meloni ha difeso l’indifendibile e ha trascinato l’Italia in una umiliazione internazionale”. Così Alessandro Zan, componente della segreteria Nazionale Pd ed europarlamentare.